
LA SPECIE STORTA
(2020-2022)
«Un rito teatrale [...] originalissimo e soprattuto pensato con forza per il luogo e per il presente, pur essendo una sorta di rito senza tempo, di canti, di corpi dipinti, di sculture arboree, di eresie.»
Graziano Graziani
A partire dal 2020, Congerie ha dato vita a La specie storta, un rito teatrale collettivo in tre movimenti orchestrato da Giorgiomaria Cornelio e Lucamatteo Rossi.
Esaminando il tema della stortura come marchio costitutivo si è costruito il progetto nel segno di una duplice gestazione: un lavoro teorico attorno al tema dell'infanzia degenerata, aperto a molteplici contaminazioni (tra cui: La crociata dei bambini di Marcel Schwob, le ricerche di Félix Guattari e Fernand Deligny, gli studi sulla favola e il simbolico di Rubina Giorgi), e una sperimentazione sul campo, condotta a Valle Cascia, nelle Marche, insieme al gruppo di performer, scenografi, ricercatori e ricercatrici che compone Congerie.
Un progetto teatrale come ipotesi di vicarianza; sconfessione della catastrofe: non una ginnastica di raddrizzamento, ma «una postura della valanga».
La specie storta ha generato, nel 2023, un libro di poesia e documentazione pubblicato dalle Edizioni Tlon, con all’attivo più di cento presentazioni performative.
I MOVIMENTO:
"Strane partenze"
«Ascolta. Il tempo si è contratto. Questa preghiera basta appena per infrangere un guscio. Adesso è l’ora di chiamare a raccolta.
Tu che sempre gattoni, tu scricciolo, tu cornacchia o giovane cerva, tu trabocco, infrangimento di tutte le specie, tu sai che la carestia più non s’incastra al canto.
Vieni allora a rivoltare questa secca delle ossa.»
La specie storta - Strane partenze
27-29 agosto 2020
Crediti
Un rito teatrale collettivo orchestrato da Lucamatteo Rossi e Giorgiomaria Cornelio.
Con: Riccardo Capitani, Diana Caponi, Valentina Compagnucci, Veronica Formiconi, Elena Martusciello, Irene Mazzuferi, Giulia Pigliapoco, Eleonora Tosi, Silvia Veroli, Alessia Zanconi, Lucia Zippilli
Coro delle bimbe: Andrea, Arianna, Costanza, Linda, Rebecca, Viola
Macchine di scena: Luca Luchetti
Musici: Omero Affede, Roberto Garofolo
Tecnica del suono: Frankie Wah
Produzione e comunicazione: Congerie

II MOVIMENTO:
"La manovra dello sbando"
«La nostra arca è fatta di micelio. Molto abbiamo visto prima di imbarcarci: pietre fasciate come neonati. Pesci riconciliati alle nubi. Cose nascoste sin dall’origine. L’intero scrosto del tempo, e ciò che mai fu sottomesso a chiusura. Davanti a ogni paese abbiamo interrato un canto. Ora c’è solo il mare, il mare attorno.
Ci allaga un carico di devastazione. Il secchio raccoglie pioggia opaca. Le ossa si son guastate a forza di remare. Tutto, ripetiamo, sarà concime per il giorno di festa. Scodella con latte nuovo, favo di miele, e frutto buono anche se dispari.
Tacete. Qualcosa inforca l’orizzonte. E appare.»
La specie storta - La manovra dello sbando
26-28 agosto 2021
Crediti
Un rito teatrale collettivo orchestrato da Lucamatteo Rossi e Giorgiomaria Cornelio.
Con: Elena Martusciello, Giulia Pigliapoco, Diana Caponi, Alessia Zanconi, Valentina Lauducci, Lucamatteo Rossi, Lorenzo Orazi, Rodolfo Salustri, Riccardo Capitani, Valentina Compagnucci, Lorenzo Malloni
E con: Erika, Linda, Rebecca, Costanza, Arianna, Andrea
Canti e partiture musicali: Omero Affede, Enrico Bordoni, Isabella Carloni
Spazi e macchine di scena: Luca Luchetti, Elena Martusciello, Sofia Salomoni
Sartoria e ideazione dei costumi di scena: Mavranyma
Documentazione, memoria fotografica: Serena Scarpacci, Gianmaria Pennesi
Produzione e comunicazione: Congerie
Immagine del manifesto: Enrico Pantani

III MOVIMENTO:
"Fossili di rivolta"
«Spiriti del Fosco Granaio: siete stanchi, lo sappiamo. Ma ancora vi sentiamo battere. Nel petto avete fossili di rivolta. Sfamate a piccoli bocconi la tetra rotondità del sonno. Sempre vi sporgete sul freddo.
Eccoci: veniamo per fare ammenda. Ci avevate aperto un lucernario nella nuca. Era la vescica dei sogni che fanno un baccano antenato. Adesso, il nostro vivere è pigro. L’umore secco prevale sulla schiuma. Somigliamo a una luna troppa cotta. Poco arriva agli occhi: non le grinze dell’erba, non il rospo o il bianco giglio. Di tutto il fulgore, custodiamo la scena di un’ombra.
Mostrateci, voi che potete, dove sprofonda il malaugurio. E come si trova il perno che dura, la scala per riparare il cominciamento del cielo.»
La specie storta - Fossili di rivolta
20-22 agosto 2022
Crediti
Un rito teatrale collettivo orchestrato da: Lucamatteo Rossi e Giorgiomaria Cornelio.
Con: Elena Martusciello, Veronica Formiconi, Giulia Pigliapoco, Valentina Lauducci, Diana Caponi, Alessia Zanconi, Lucamatteo Rossi, Silvia Veroli, Valentina Compagnucci, Riccardo Capitani, Nicola Lauducci
E con: Andrea, Arianna, Costanza, Linda, Rebecca.
Canti e partiture musicali: Omero Affede, Enrico Bordoni, Isabella Carloni
Spazi e macchine di scena: Luca Luchetti, Elena Martusciello, Sofia Salomoni, Lucia Lancellotti, Clelia Cerboni Bajardi
Sartoria e ideazione dei costumi di scena: Mavranyma
Produzione e comunicazione: Congerie
Memoria e scritture di luce: Gianmaria Pennesi
Immagine del manifesto: Nicola Passerini
















































