top of page
  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram

​

​​Giorgiomaria Cornelio (Macerata, 14 gennaio 1997) è poeta, scrittore, curatore, performer e regista.  Ha studiato drama and film studies al Trinity College di Dublino, che gli ha conferito la medaglia d’oro agli studi, e all’università Iuav di Venezia, di cui è attualmente dottorando. Nel 2016, durante la 52esima edizione della Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro, inaugura insieme a Lucamatteo Rossi il progetto filmico “La trilogia dei viandanti”, girato tra Italia, Francia e Irlanda e presentato in spazi espositi e festival internazionali, come Rencontres Internationales Paris/Berlin, Marienbad Film Festival, Asolo Film Festival, Museo Nazionale del Cinema, the Dublin Science Gallery, Palazzo Lucarini con la cura di Franko B, e Fuorinorma, con la cura di Adriano Aprà. Il progetto trova conclusione nel 2020, nuovamente alla Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro, con una retrospettiva in forma di atlante performativo curata da Mauro Santini.

 

Dal 2019, entra a fare parte della redazione di Nazione Indiana. Sempre nel 2019 vince il Premio Opera Prima di Anterem con la raccolta “La Promessa Focaia”, libro, secondo Flavio Ermini, che «rimanda ai più antichi pensatori e alle loro abissali riflessioni». La raccolta vince anche il premio speciale di Bologna in Lettere. Nel 2021 pubblica, per Luca Sossella Editore, “La consegna delle braci”, vincitore del Premio Fondazione Primoli. In quest’opera, l’autore «veicola ed esterna la tradizione in tante forme per convogliarla in un secondo battesimo» (Matteo Bianchi, il Sole24ore). Ancora nel 2021, Cornelio cura per Argolibri il volume “La radice dell’inchiostro — dialoghi sulla poesia”, dove interroga diverse generazioni e modi d’intendere il fare poetico del panorama letterario italiano.

 

Nel 2022, prende parte al Festival di arti performative Civitonia, con un testo di critica “performata” poi pubblicato nel catalogo “Civitonia. Riscrivere la fine o dell’arte del capovolgimento” (NERO Editions). Nel 2023 pubblica, per Tlon Edizioni, “La specie storta”, con disegni di Giuditta Chiaraluce e note di Matteo Trevisani ed Elena Frontaloni: «anche in questo nuovo passo espressivo, la poesia è un rito, un gesto che supera la pagina scritta» (Edoardo Rialti, Il foglio). Il libro vince, tra gli altri, il Premio Montano e il Premio Gozzano. 

 

La traduzione di Moira Egan di alcune sue poesie scelte ha vinto la RaizissDe Palchi Fellowship della Academy of American Poets, uno dei più prestigiosi premi per la traduzione della poesia negli Stati Uniti d’America. Sue poesie sono presenti anche nell’antologia curata da Tommaso di Dio per Il Saggiatore, “Poesie dell’Italia contemporanea”.

 

“La Specie storta” nasce in relazione alla festa della poesia marchigiana “I fumi della fornace”, e al rito teatrale omonimo diretto, dal 2020 al 2022, da Cornelio insieme a Lucamatteo Rossi. Sempre nel 2023, Cesare Ronconi del Teatro Valdoca lo sceglie come una delle voci poetiche e performative per il suo film “Come cani, come Angeli”. 

 

Nel 2024, per Tlon edizioni, pubblica il suo primo saggio, “Fossili di rivolta. Immaginazione e rinascita”.

 

Cornelio collabora con riviste e spazi culturali come Il Tascabile Treccani, Doppiozero, L’Indiscreto, Antinomie, Le parole e le cose, Not, The Italian Review, Il Manifesto, inseguendo una personale ricerca intitolata “L’archeologia del possibile”. 

 

Numerose anche le collaborazioni teatrali e performative (tra gli altri: Teatro Valdoca, Minimo Teatro,  Giardini Pensili/ Roberto Paci Dalò, Franko B,  Kinkaleri, Cristina Rizzo, Gaetano Palermo, Furtherset, Giacomo Lilliù, Fabio Condemi, Oceano Indiano-Teatro India). E’ stato artista in residenza per Palazzo Te - Mantova Festivaletteratura. Ha tenuto, su invito dell’università di Arte e Design di Karlsruhe (HfG Karlsruhe), il workshop “Denkraum”. 

 

Nell’ambito della moda, ha collaborato con: Golden Goose, Malloni, Mavranyma, NonostanteMarras, Vitelli, ed è stato scelto come artista in residenza per Coltorti-Residenza 725.

 

È stato finalista alla Biennale College Teatro con l'opera "Debutto di un grido", insieme a Danilo Maglio, e vincitore di FONDO 2024 (Santarcangelo Festival), per il quale ha concepito, come Grandi Magazzini Criminali, l'opera "Ogni creatura è un popolo", divenuta anche un catalogo per Nero Editions. 

​

Fa parte della redazione della rivista Engramma - la tradizione classica nella memoria occidentale. Per Argolibri, dirige dal 2021 la collana Cinema Vivente, inaugurata con il libro “Cinema Vivente” del poeta simbolista Saint-Pol-Roux. Insieme a Giuditta Chiaraluce cura il progetto di esoeditoria Edizioni Volatili.  È uno dei direttori artistici della festa della poesia I fumi della fornace. 

 

Alla sua attività si sono interessati, tra gli altri: Repubblica, Corriere della Sera, Left, Il Sole 24 Ore, Vogue, Il Fatto Quotidiano, Elle, Il Foglio,  Rai Radio 3, Rai 3, Radio 24.

ritratto.JPG

«Carissimo Giorgiomaria, ti penso sempre come ragazzo nel roseto che dipana fili d’oro e altre meraviglie per tutti noi. Caro pensatore cometa, le anime si mandano segnali quando i corpi sono ignari e lontani. E come è bello.»

 

Mariangela Gualtieri

bottom of page