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Situs inversus

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Demanio Marittimo.KM-278

(2025)

In anatomia, il situs inversus è una condizione in cui gli organi del corpo sono disposti come in uno specchio: il cuore batte a destra, il fegato si trova a sinistra. Questa anomalia naturale diventa qui metafora poetica e politica. Abitare significa allora disporre diversamente gli organi della percezione, invertire le coordinate, spostare il cuore altrove.

Nel contesto del festival Demanio Marittimo.KM-278, che l'ha commissionata come performance di chiusura,  SITUS INVERSUS si manifesta come adunanza percettiva, una caccia sottile che mette in crisi l’orientamento, l’identità, la destinazione d’uso del suolo, del corpo, del tempo.​ Il concetto di disabitare non è fuga, ma gesto attivo di ridislocazione: una presa di parola nella sabbia, una rotazione simbolica della geografia affettiva e percettiva.

La spiaggia del demanio diventa così laboratorio di inversi: luogo esposto, appoggio instabile per una moltiplicazione di sguardi, di voci, di presenze che eccedono il perimetro della rappresentazione.

 

CREDITI​​​​

orchestrazione dell’andare Giorgiomaria Cornelio e Giulia Pigliapoco


corpi Matilde Luzi, Alessia Zanconi, Giulia Pigliapoco, Giorgiomaria Cornelio

 

musiche Roberto Paci Dalò

 

testi Giorgiomaria Cornelio

 

disegno Giulia Pigliapoco

 

visioni catturate FRAC

 

produzione Congerie
in collaborazione con Giardini Pensili

 

site-specific

 

Demanio marittimo.KM-278

 

Marzocca di Senigallia – Ancona
18 luglio 2025

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